
Il codice della proprietà intellettuale vieta generalmente lo sfruttamento degli spazi pubblici per scopi commerciali senza un’autorizzazione specifica. Tuttavia, alcuni luoghi diventano quasi indissociabili da una produzione televisiva, trasformando la gestione degli accessi e dei diritti in un rompicapo permanente per i comuni.
Con il passare delle stagioni, la localizzazione esatta delle riprese rimane regolarmente fonte di confusione. Le produzioni alternano tra scenari naturali e studi, confondendo le idee per gli appassionati o i curiosi che cercano di identificare ogni luogo. I dettagli amministrativi e logistici si rivelano spesso molto più complessi della semplice ricerca di un’ambientazione fotogenica.
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Perché Sète è diventata il set imperdibile di Demain nous appartient
Sète, porto meridionale vibrante, si è imposta dal 2017 come la tela vivente su cui si sviluppa l’intrigo di Demain nous appartient. Tra mare e stagni, la città offre alla serie un’identità che non assomiglia a nessun’altra. La società Telsete ha scelto questo set per la sua luce, la pluralità dei suoi paesaggi e quella personalità marcata che si adatta alla pellicola. Sullo schermo, non è solo un set, è una presenza, quasi un personaggio.
Il team investe le strade e le piazze, filma il porto, il canale reale, le facciate colorate, ma anche luoghi della vita quotidiana setana. Le scene esterne ancorano la finzione nella realtà locale, mentre gli studi, situati nei muri di una vecchia azienda vinicola in avenue du Maréchal Juin, ospitano i set permanenti: commissariato, ospedale, l’interno del bar Le Spoon. Questa alleanza tra luoghi reali e spazi ricreati forma una geografia ibrida, al confine tra documentario e finzione.
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I numeri parlano da soli: con quasi il 20% di share serale su TF1, la serie deve molto a questa immersione locale. Esplorando i luoghi delle riprese di Demain nous appartient, alcuni dei quali sono dettagliati sulla pagina dedicata, la serie invita a un viaggio realistico, ben lontano dagli artifici di studio. Sète non si limita più a ospitare l’azione: si invita al centro del racconto, fidelizzando un pubblico in cerca di autenticità.
Quali sono i luoghi di ripresa emblematici da scoprire nella città e nei suoi dintorni?
A Sète, i luoghi di ripresa di Demain nous appartient punteggiano la città, tra realismo e invenzione, e danno alla serie un ancoraggio raro. Gli studi, situati al 278 avenue du Maréchal Juin, ospitano la maggior parte dei set interni: il commissariato, l’ospedale Saint Clair, e il famoso Bar Le Spoon. Quest’ultimo ha peraltro la sua facciata ben reale al 6 quai Aspirant Herber, a due passi dal canale.
Un po’ più in là, la casa di Chloé Delcourt (20 rue de Copenhague) si distingue per la sua vista sull’étang de Thau. Qui, nulla è stato costruito per le esigenze delle riprese: la villa è affittata a un proprietario privato, nella zona industriale delle Eaux Blanches. Si girano vere scene di vita, in un contesto abitato, che confonde i confini con la finzione.
Per situare i punti di riferimento principali della serie, ecco alcuni luoghi chiave da conoscere:
- Casa dei Beddiar: sulle rive dell’étang d’Ingril, a Frontignan, di fronte alla spiaggia degli Aresquiers. Gli esterni sono filmati in loco, mentre le scene interne prendono vita in studio.
- Yacht “Le Pelicano”: ormeggiato al quai d’Orient, questa barca appartiene a Victor Brunet nella finzione.
- Casa Lazzari: si tratta in realtà del Domaine Saint Hilaire a Montagnac, un mas viticolo aperto alle visite.
- Studio legale Clément: 14 rue Gabriel Péri, di fronte alla piazza Aristide Briand.
Il centro città, il porto di Sète, la spiaggia della Corniche, il teatro di la Mer, il canale reale o il cimitero marino appaiono anch’essi frequentemente sullo schermo. Ponti, parchi, in particolare il parco Simone Veil, e viuzze scandiscono la narrazione e incarnano la vita reale di Sète, nel corso delle trame.

Segreti di produzione: aneddoti e accesso ai siti per i fan della serie
Se Demain nous appartient affascina con le sue storie, intriga anche per le quinte della sua produzione, guidata dalla società Telsete. Dalla sua nascita, gli studi setani, situati in una vecchia azienda vinicola, vedono sfilare ogni giorno tecnici, attori e comparse. Alcuni set, come il commissariato o l’ospedale Saint Clair, esistono solo in studio. Al contrario, la casa di Chloé Delcourt, proprietà di un privato, impone regolarmente il suo giardino e la sua vista emblematici sull’étang de Thau durante le riprese di scene familiari.
Per coloro che desiderano prolungare l’esperienza, ci sono alternative: visite guidate, organizzate da Cinetour, permettono di percorrere i principali siti di ripresa, dal Bar Le Spoon al Quai d’Orient dove riposa lo yacht Le Pelicano. I più curiosi possono anche soggiornare a Sète grazie a scambi di case proposti tramite HomeExchange.
Ecco alcune esperienze accessibili per gli appassionati della serie:
- Il Domaine Saint Hilaire, dove si trova la casa Lazzari, apre le sue porte per degustazioni o soggiorni tra i vigneti.
- Le visite guidate raccontano spesso aneddoti di ripresa, dalla gestione degli accessi sui ponti fino alle sfide logistiche affrontate al cimitero marino.
A Sète, la fedeltà dei set naturali rafforza il legame tra finzione e realtà. L’intera città diventa un set vivente, dove ogni facciata, ogni strada, ogni riflesso di luce può, in qualsiasi momento, servire da cornice a una nuova trama. Si riparte da lì con la sensazione che a Sète, il confine tra il piccolo schermo e la vita quotidiana sia più sottile che mai.